La Misoun d'en bot

Il museo etnografico di Chialvetta

IL MUSEO ETNOGRAFICO
"LA MISOUN D’EN BOT”

Pasted Graphic 1


Il museo nasce dalla volontà di rappresentare e illustrare gli oggetti della vita quotidiana legati all’agricoltura, alla pastorizia, alle varie professioni e all’emigrazione.
Il museo, completamente privato, raccoglie circa 1500 pezzi tutti autentici, che provengono esclusivamente dalle borgate del vallone di Unerzio. Si trova in un ex fienile ed è strutturato su due piani.

Pasted Graphic 3
Nella sala a piano terra si trovano soprattutto gli attrezzi del lavoro: L’angolo del fabbro, il deschetto del calzolaio, il bancone del falegname, le grandi seghe dei boscaioli, gli utensili per la lavorazione del latte.

Al piano superiore, in due sale, gran parte dello spazio è occupato dall’arredamento di una tipica casa di montagna: la camera da letto con la culla

Pasted Graphic 6
dei bambini, i vecchi scaldaletto, una piccola libreria con vecchi testi scolastici; la cucina con il camino, il tavolo, paioli di rame più volte rattoppati. Ci sono inoltre gli attrezzi agricoli; l’angolo con i fucili e il materiale
Pasted Graphic 1
occorrente per la caccia; gli sci, le racchette, gli scarponi e tutto ciò che si utilizzava per andar sulla neve; le trappole per la cattura degli animali ( topi, volpi, faine); il ventilabro e gli oggetti della cantina per il vino e per il bucato. Inoltre, queste sale trovandosi direttamente sotto il tetto, permettono di far vedere ai visitatori, la trama delle travi di un tetto a lose.

Pasted Graphic

Gli oggetti sono esposti cercando di dare loro uno spazio comprensibile, anche a chi non conosce il mondo contadino e di far rifiorire lo spirito, le atmosfere e gli ambienti usuali fino a pochi decenni fa, nelle case degli abitanti dell’alta montagna.