Le gite estive

Benvenuti nel vallone di Unerzio (Alta val Maira.Cn)


Pasted Graphic

Chialvetta si trova in una posizione geografica ideale per un gran numero di escursioni, poichè da questa borgata si possono facilmente raggiungere le velli vicine e la Francia con percorsi di varia difficoltà sia per alpinisti esperti, che per trekkers o per più tranquilli amanti della montagna.
Attraverso il colle del Soleglio Bue e il colle della Gardetta si raggiunge il vallone di Marmora, altro vallone in riva destra della Val Maira.
Il colle del Ciarbonet e quello dell'Enchiausa la mettono in comunicazione con la parte terminale della Val Maira.
Attraverso il col della Gardetta e quello dell'Oserot si raggiunge facilmente la val Stura, mentre con l'impegnativo colle del Fouias o il più facile colle della Scaletta si può sconfinare in Francia.
Sono zone di grande bellezza con una flora spettacolare e una fauna ricchissima, che spesso si può osservare da vicino.
Il vallone di Unerzio è popolato da camosci, cervi, caprioli, marmotte e volpi, più difficili da osservare, ma ben presenti anche le donnole e le faine e da qualche anno oltre le aquile e le poiane è tornato anche lo spettacolare gipeto.
Il vallone di Unerzio è percorso anche da un percorso guidato
"la Scurcio", che descrive la fauna, la flora e le tradizioni dei montanari del vallone di Unerzio.
Per gli amanti delle fortificazioni si può visitare l'iponente sbarramento fortificato del
"Vallo Alpino" con strade in quota, casermette e fortini (alcuni integri) costruiti fra il 1937 e il 1942, che furono teatro di pochi giorni di guerra nel 1940. Tutto fu precipitosamente abbandonato l'8 settembre divenendo fonte prezioso per l'armamento dei Partigiani. In valle operò il GL Giorgio Bocca.