Giro dei sette
colli
Chiavetta , Prato Ciarliero, Passo Gardetta , Passo Rocca Brancia,
Colle Oserot, Passo la Croce , Passo Peroni, Colle Scaletta, Passo
Escalon, Chialvetta.
Variante “a”
Chiavetta , Prato Ciarliero, Passo Gardetta , Passo Rocca Brancia,
Colle Oserot, Passo la Croce , Passo Peroni, Laghi Roburent, Colle
di Roburent, Col de la Gipiere de l’Oronaye, Colle delle
Munie, Lago Apzoi, Lago Visaisa , Sorgenti Maira, Acceglio,
Chialvetta.
GRADO
DI DIFFICOLTA’: Ottimi ciclisti per entrambi i percorsi con
tratti particolarmente esposti .
DISLIVELLO SALITA : 1750 m. per il primo percorso e 2000 m. per la
variante.
CICLABILE SALITA : 50% per il primo itinerario ; 70% per la
variante “a”
CICLABILE DISCESA : 60% per il primo itinerario;70% per la variante
“a”
ALTITUDINE MASSIMA : 2640 m Colle Oserot.
TEMPO INDICATIVO : 4.00 ore per il primo itinerario.
5.30 – 6.00 ore per la variante.
CARATTERISTICHE DEL PERCORSO : Da Chialvetta si sale seguendo la
strada asfaltata che arriva fino al bivio per il Colle Ciarbonet;
si ignora questa deviazione e si segue la sterrata che svolta a
sinistra e che in breve raggiunge l’ampio pianoro di Prato
Ciarliero. In prossimità di un pilone votivo ha inizio
un ripido sentiero con le indicazioni a tacche gialle del percorso
occitano. Si procede in parte con bici a spalle , soprattutto per
quanto riguarda il tratto che affianca un grosso fortino, ormai in
prossimità del Passo della Gardetta ( 2437m palina). Si svolta a
destra, congiungendosi alla militare che risale dal rifugio, sito
nel mezzo di un ampio anfiteatro naturale.
La militare si presenta piuttosto sconnessa e taglia un
lungotraversone ghiaioso che permette di raggiungere i 2610 m. del
Passo di Rocca Brancia, sullo spartiacque Maira-Stura. A questo
punto si perde quota per poi risalire ai 2640 del Colle Oserot,
ignorando la discesa sulla sinistra verso Bersezio. La vecchia
militare che dal colle Oserot permetteva di raggiungere in breve
Passo la Croce è ormai franata ed è necessario seguire , sulla
destra, un tortuoso sentierino , per poi risalire il pendio
(seguendotracce di sentiero) e ritrovarsi, dopo tratti a piedi,
nuovamente sulla militare in prossimità di Passo la Croce Orientale
( 2605 m) dove è sito un piccolo bivacco.
Da qui in poi è bene prestare attenzione perché alcuni tratti sono
particolarmente esposti e soggetti a forti raffiche di vento.
Seguendo i resti di un vecchio acquedotto si raggiunge Passo Peroni
(2584 m) da dove si prosegue scendendo in direzione del lago
Roburent di mezzo (non ci sono sentieri, ma la discesa avviene
attraversando ampi prati). Sulla sinistra ,vicino al lago , si
riprende il sentiero che risale al lago principale e lo si
costeggia fino alla diramazione che risale verso destra il Passo
della Scaletta.
VARIANTE
:A
questo punto si può scegliere se affrontare la variante
“a”. Si ignora la diramazione verso la Scaletta , si
affronta a piedi la breve salita che porta verso il Colle di
Roburent e si prosegue in direzione Francia seguendo ampie e
scorrevoli praterie fino al Col de la Gipiere dopo aver tralasciato
a sinistra il bivio per Larche. Una serie di saliscendi porta ai
piedi del Colle delle Munie (2557 m)
sulla destra e dalla sommità già si scorgono i laghi delle Marie e
il lago Apzoi (2303 m) , raggiungibile agevolmente seguendo il
sentiero erboso che attraversa ampie praterie.
In prossimità del lago e del Rifugio Bonelli sito sulle sue sponde
, il single-track diventa più impervio e ghiaioso , lungo le
pendici dell’Auto Vallonasso , fino a
sovrastare il Lago Visaisa .
Si segue il sentiero , senza scendere al lago, e dopo alcuni tratti
da affrontare a piedi , ci si immette su una militare in prossimità
delle sorgenti del Maira ( 1:30 h
dal Colle delle Munie ).
Si segue la strada asfaltata che dalle sorgenti scende verso la
borgata di Saretto (si può anche seguire in parte il percorso della
pista di sci di fondo) e da qui attraversa gli abitati di Ponte
Maira , Villar ed Acceglio superato il quale si svolta a destra
verso Chialvetta seguendo una salita completamente asfaltata
(4 km).
Giunti
sulla sommità del colle (palina) si ridiscende seguendo un
single-track che , superato il difficile passo Escalon, permette in
breve di scorgere l’ampio pianoro di Prato Ciorliero.
Seguendo attentamente le tacche gialle indicatrici del
“Percorso Occitano” si possono attraversare le borgate
di Viviere, Pratorotondo e ritornare a Chilavetta.