Rifugio Carmagnola – Monte Bellino

Acceglio,
Villar , Madonna delle Grazie, Rifugio Carmagnola, Monte Bellino,
Grangie Collet, Chiappera, Saretto, Acceglio .
GRADO DI DIFFICOLTA’: Buoni ciclisti.
DISLIVELLO SALITA : 1800 m.
CICLABILE SALITA : 95% ( L’ultimo tratto di pietraia per
raggiungere la vetta è da percorrere con bici a spalle).
CICLABILE DISCESA : 98% ( il sentiero che scende verso il Maurin
può presentare qualche difficoltà tecnica ).
ALTITUDINE MASSIMA : 2942 m Monte Bellino.
TEMPO INDICATIVO : 4.30 – 5.00 ore .
CARATTERISTICHE
DEL PERCORSO
:
Da Acceglio ( 1220 m) si segue la statale che sale in direzione di
Chiappera ; dopo aver superato l’abitato di Villar (2 km) si
svolta a destra proseguendo su una ripida salita asfaltata che
attraversa le borgate di Lausetto e Colombata (1576 m). giunti in
prossimità di un ponte, si ignora la diramazione verso destra e si
prosegue lungo il rio Mollasco , dove si alternano tratti asfaltati
ad altri sterrati e dopo una serie di lunghi tornanti si raggiunge
la chiesetta di Madonna delle Grazie (1994 m) .
Accerchiato l’ampio pianoro ha inizio una lunga salita a
pendenza pressoché costante lungo tutto il vallone Tra versiera e
che permette di raggiungere il Carmagnola, una ex caserma militare
adibita in parte a rifugio.
Dall’ultimo tornante che precede il rifugio si segue , verso
sinistra, (bici a mano) un lungo traversone sul versante Maira
dello spartiacque Maira-Varaita che giunge al Colle di Traversiera
(2854 m) e da qui al Monte Bellino ( 2942 m. croce di ferro). Dalla
cima si spazia con lo sguardo dal Monviso, al gruppo del Chambeyron
fino all’Oronaye.
Seguendo il sentiero che scende a valle e che si congiunge al GTA
si superano tratti ghiaiosi ed ampi spazi pascolivi, fino alle
Grangie Collet (Maurin). Da qui si può scegliere tra due
alternative : seguire l’ultimo ripido tratto del sentiero
Dino Icardi o seguire la più scorrevole militare ( entrambe offrono
un suggestivo scorcio sulle Cascate di Stroppia e sulla Rocca
provenzale).
Giunti all’abitato di Chiappera si scende alla successiva
borgata di Saretto seguendo la rotabile o una sterrata che ha
inizio nel centro del paese. Superato il bacino idrico, in
corrispondenza di un ampio piazzale si svolta ancora a destra e
dopo aver affrontato un paio di centinaia di metri della salita che
porta alle Sorgenti del Maira, si svolta immediatamente a sinistra
, lungo un tratturo erboso che attraversa una fitta vegetazione e
si ricongiunge alla statale in prossimità di una chiesetta.
In pochi minuti si raggiunge Acceglio seguendo la direzione verso
valle.