
Acceglio , Chiappera, Grangie Collet, Colle del Maurin, (Colle Marinet), Vallone de Mary, Maljasset , (Fouillose), Saint Paul du Var, Saint Ours, Larche, Col de Larche, Col de la Gipiere, Colle delle Munie, Passo Cavalla , Saretto, Acceglio.
a) Acceglio, Chiappera, Grangie Collet, Colle del Maurin, ( Colle Marinet ) , Vallone de Mary, Maljasset , (Fouillose), Saint Paul du Var, Saint Ours, Batterie de Viraysse , Col de Mallemort, Col de la Gipiere, Colle delle Munie, Passo Cavalla , Saretto, Acceglio.
GRADO DI DIFFICOLTA’: Ottimi ciclisti soprattutto da un punto di vista dell’allenamento. Possibilità di affrontare i percorsi in due giorni , grazie ai posti tappa presenti nella zona .
DISLIVELLO SALITA : 3600 m (contando le varianti Col Marinet ,Tete du Viraysse e Saint Ours .3250 con variante da Larche.
CICLABILE SALITA : 70% per entrambi i percorsi.
CICLABILE DISCESA : 90% per entrambi i percorsi.
ALTITUDINE MASSIMA : 2772 m Tète de Viraysse.
TEMPO INDICATIVO : 4.00 ore per il primo itinerario.
5.30 – 6.00 ore per la variante.
CARATTERISTICHE DEL PERCORSO :
Da Acceglio si risale la statale che dopo 9 km , superato
l’abitato di Chiappera , sale verso destra, ai piedi della
Rocca Provenzale, fino ai 2000 m. di Grangie Collet . Da qui si
ignorano tutte le diramazioni a destra verso Colle Bellino tenendo
invece sempre la sinistra ed affrontando un continuo succedersi di
colletti fino alla sommità del Colle Maurin ( 2637 m buca delle
lettere “Montagne senza frontiere”).
VARIANTE : Si possono raggiungere i 2785 m. del Col de Marinet
procedendo lungo l’impervio sentiero che sale ripido sulla
sinistra . In 30 minuti si raggiunge il colle da dove si scorge il
sottostante lago Marinet che si raggiunge ridiscendendo il sentiero
sulla destra. In corrispondenza dell’emissario del lago si
percorre un ripidissimo sentiero con bici a mano nel primo tratto e
che , attraversato un piccolo torrente si ricongiunge
all’itinerario principale.
Dal Colle si scollina immediatamente in territorio francese
percorrendo il lungo e facile single-track che percorre
l’intero vallone de Mary e che in 1h / 1:30 h permette di
raggiungere l’abitato di Maljasset .
Dal piccolo il suggestivo abitato si scende a valle lungo la
rotabile asfaltata , fino ad attraversare il centro di fondovalle
Saint Paul du Var dove ci si immette sulla strada che, scendendo
dal colle del Var giunge al bivio Colle della Maddalena –
Barcelonette.
Giunti a questo punto si imbocca la salita , piuttosto costante e
completamente asfaltata .
VARIANTE : Superato l’abitato di Meyronnes , sulla sinistra ,
si imbocca la deviazione per il paese di St-Ours (2,5 km di salita)
. Innanzi alla chiesa , si svolta a destra , verso una stradina che
diviene quasi subito sterrata ; ignorata l’indicazione per la
Tete de Viraysse, superando un ponte sul Rio du Pinet e svoltando a
sinistra. Ben presto il tracciato diviene ciclabile e permette di
guadagnare velocemente quota , attraversando le magre praterie ai
piedi della Sommet de la Meyna . A quasi 2 ore da St-Ours si giunge
in vista dei Baraquaments de Viraysse , dominati dall’omonimo
forte quale centinaia di metri più su (2772 m).
Superati i ruderi della caserma la strada si trasforma in uno
stretto sentierino che affronta le ripide pendici dominate dal
forte sovrastante con una serie di tornantini, percorribili in
sella fino al Colle di Mallemort (palina) da dove si scende
percorrendo tratti di sentiero ( e spesso di prato ) e dominando
dall’alto l’abitato di Larche . La traccia da seguire
volge in direzione sud-est , superando piccoli alpeggi . Seppur il
sentiero lasci ampi spazi all’immaginazione , si giunge senza
troppe difficoltà al Col de la Gipière de l’Oronaye.
Seguendo un’ampia traccia, si giunge ad un bivio in
prossimità di un ricovero per le pecore tra le rocce.
La salita prosegue con lunghi tornanti fino al centro di Larche
(1670 m) e da qui si prosegue ancora in direzione del confine
italo-francese . Ormai in vista del Col de Larche / Colle della
Maddalena (1996 m)si svolta a sinistra , prima di attraversare il
ponte sul torrente Oronaye , in prossimità di un ricovero per le
pecore. Il primo tratto del single-track è piuttosto ripido, poi si
fa più costante fino a raggiungere il bivio Laghi Roburent-Col de
la Gipière d’Oronaye (2482 m) ; si svolta a sinistra in
direzione di quest’ultima meta .
Una serie di saliscendi sulle pendici della Cima delle Manse porta
a giungere in prossimità del Colle delle Munie (2531 m) dov’è
ancora visibile un vecchio cippo di confine di pietra con il giglio
di Francia e la croce sabauda .
Dall’ampia insellatura erbosa si ridiscede nelle praterie
sottostanti , sul versante italiano , mantenendo la sinistra e
recuperando quota fino a giungere al Colle della Cavalla (2539 m).
A questo punto ha inizio la lunga discesa verso Saretto : i primi
chilometri vedono alternarsi tratti piuttosto impervi ed esposti
per poi , nei pressi di grangia Pausa , aprirsi ad ampie praterie.
Superata grangia Pausa ha inizio un’ampia militare ,
piuttosto sconnessa, che permette di raggiungere in breve le
Sorgenti del Maira e da qui, seguendo la statale verso valle,
l’abitato di Acceglio .